Il saluto di Romano Prodi
Bruxelles, 26 marzo 2004
Carissimo Ermete,
quando ho ricevuto il tuo invito a partecipare, domenica 28 marzo, alla prima edizione di "Voler Bene all'Italia", a quella che avete definito come una "festa nazionale della PiccolaGrande Italia", mi sono detto: "ecco un'iniziativa alla quale vorrei partecipare!".
Poche cose sono fonte di una gioia così autentica e serena come i viaggi nei piccoli centri di cui è ricca è l'Italia.
Gioia per le bellezze che si scoprono e che tanto contrastano con le tante brutture che siamo, invece, colpevolmente riusciti a produrre nella nostra meravigliosa terra.
Ma gioia anche, e senso di speranza nel futuro, per le straordinarie ricchezze ed energie che troviamo in questi piccoli comuni, nelle loro specializzazioni produttive, nelle loro, spesso non adeguatamente sfruttate, vocazioni turistiche, nei loro saperi.
L'Italia e l'Europa sono le terre più belle del mondo. Preservare questa bellezza è non solo un nostro preciso dovere ma il miglior investimento che possiamo fare per il nostro futuro.
Purtroppo non potrò essere con voi per la vostra festa. Ma vi ringrazio lo stesso e davvero di cuore per quello che già state facendo e che vi preparate a fare a partire dal 28 marzo
Romano Prodi
Presidente della Commissione Europea









