Storie
- PREMIO CULTURA DI GESTIONE
La cultura come volano economico e sociale.
A Barumini, piccolo comune nella provincia del Medio Campidano, va il premio di Legambiente Piccola Grande Italia, istituito nell’ambito del “Premio Cultura di Gestione” di Federculture“. Il comune di Barumini si è distinto per aver saputo valorizzare, anche dal punto di vista imprenditoriale e turistico, il proprio patrimonio archeologico e culturale. Questa esperienza dimostra che la cultura, in tempo di crisi, non deve essere considerata un lusso bensì una risorsa preziosa capace di offrire occupazione e di muovere l’economia. La gestione dei beni culturali è un’attività moderna, manageriale, che è in grado di affrontare le sfide lanciate dal mondo imprenditoriale ai settori produttivi del turismo e della valorizzazione del territorio.- ANGELO VASSALLO, UN ESEMPIO PER I PICCOLI COMUNI
I RICORDI DI LEGAMBIENTE
La notte di domenica 5 settembre 2010 è stato barbaramente ucciso Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, piccolo comune nel Cilento. Vassallo, sensibile alle tematiche ambientali e promotore di politiche innovative e eco sostenibili, non solo ha rilanciato con passione il suo territorio, difeso purtroppo con la vita, ma resta un esempio per tutto il Paese.
Legambiente lo ricorda così.- CASTELLI DI PACE
E’ un network di oltre 70 piccoli comuni su tutto il territorio nazionale, impegnati a diffondere una cultura della pace, attraverso l’adozione di pratiche all’insegna della sostenibilità. Per evidenziare il doppio filo che lega guerra e uso delle risorse energetiche e ambientali, disastri climatici e povertà.
Nasce in Lunigiana nel 2005, nell’anno della ratifica del Protocollo di Kyoto, promosso e sostenuto da Legambiente, Acli, Arci, Tavola della Pace, Enti locali per la Pace, Comuni solidali, Comuni virtuosi, Kyoto Club. Questa rete di piccoli comuni per la pace e la sostenibilità propone un impegno concreto a tutte le amministrazioni che condividono i principi proposti nella Carta dei valori dei Castelli di Pace. Un impegno che si manifesta attraverso gesti di governo locale, che comprendono mense biologiche, risparmio energetico e scelta di banche non implicate nel commercio di armi, come indicato nella Carta delle azioni. La gestione responsabile del territorio, la valorizzazione delle diversità culturali e identitarie, rendono così possibile un mondo diverso e divengono il luogo d’incontro tra l’agire locale e le politiche globali.
Castelli di pace è anche un festival che ogni estate, tra la Lunigiana e l’Irpinia, porta i temi della pace e dell’ambiente sui territori dei piccoli comuni del network.
Per informarsi, sostenere o aderire all’iniziativa si può contattare Legambiente al numero telefonico 0686268388, o scrivere una mail a: a.bonfanti@legambiente.it
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