Beni culturali
Dal 7 aprile, le Squadre di Protezione Civile di Legambiente specializzate in Beni Culturali sono attivate per catalogare e mettere in sicurezza tele, affreschi, statue e sculture danneggiate dal sisma o presenti in strutture lesionate. All’inizio di luglio, sono circa 2.700 le opere recuperate, imballate e poste in sicurezza, e circa 2.500 quelle catalogate dai volontari Legambiente, che hanno affiancato il Servizio Salvaguardia Beni Culturali della Protezione Civile, il Mibac e i Vigili del Fuoco.
Legambiente ha garantito squadre giornaliere composte da circa 50 volontari specializzati, con turni anche di 15 ore, per un totale di circa 50.000 ore, mettendo al servizio l’esperienza maturata durante il sisma Umbria/Marche del 1997, proprio nel recupero e nella salvaguardia dei beni culturali mobili in caso di emergenza.
Oggi Legambiente prosegue il suo impegno sui beni culturali proponendo a sindaci e comuni colpiti due azioni possibili sul patrimonio culturale:
- segnalare un’ opera o un monumento da inserire nella prossima guida “Gioielli ritrovati” della campagna Salvalarte, che quest’anno sarà dedicata all’Abruzzo;
- partecipare a “Terra Madre Abruzzo”, un progetto che nasce come una mostra itinerante ma vuole ampliarsi fino a includere un museo virtuale di tutte le opere che non saranno fruibili “dal vivo” per molto tempo e un laboratorio didattico di restauro e manutenzione.








