Canepina (VT)

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TERRA MADRE ABRUZZO

Tra le innumerevoli ferite che un terremoto lascia dietro di sé, ci sono quelle – talvolta irrecuperabili – inflitte al patrimonio artistico di un territorio, che viene così mutilato in una delle espressioni più autentiche della propria identità.

Tra le decine di opere recuperate tra le macerie, Legambiente e ICOM Italia – con la collaborazione del Mibac, della Protezione Civile e della Regione Abruzzo- hanno scelto sette Madonne, realizzate in diversi materiali e in diverse epoche storiche, che sono oggetto di una mostra itinerante, TERRA MADRE ABRUZZO, che riconduce simbolicamente alla Magna Mater, simbolo primordiale di vita e fertilità. Lo scopo è tenere viva l’attenzione sulla catastrofe sociale, economica, culturale del territorio aquilano e contemporaneamente favorire un turismo di “coscienza” sul reale danno provocato dal sisma.

Le sette Madonne sono esposte ognuna in un museo delle tre province interessate solo parzialmente dal sisma: Teramo, Pescara e Chieti. Insieme all’opera, viene proiettato il video che Giuliano Di Gaetano, volontario di Legambiente, ha realizzato durante le attività di recupero.

Colonna sonora della mostra è il brano ‘3.32’, composto appositamente dal maestro Francesco Traversi, ed eseguito dall’Italian Brass Ensemble del maestro Luca Benucci, per ricordare la catastrofe che, proprio alle 3.32 del 6 aprile, ha segnato per sempre il territorio aquilano.

LA MOSTRA

IL MUSEO VIRTUALE

La mostra è solo l’inizio di un progetto per i prossimi anni, che si amplierà con il museo virtuale che ha un duplice obiettivo: far conoscere al mondo la storia e la cultura del territorio d’Abruzzo, e far rinascere nelle popolazioni provate l'orgoglio di appartenere a un territorio, a partire dalle proprie radici.

Passeranno, infatti, mesi e - in alcuni casi - anni, perché gli edifici che ospitavano le opere d’arte siano restaurati e resi nuovamente agibili e fruibili dai visitatori: ed è proprio dal desiderio e dalla volontà di evitare che il patrimonio artistico d’Abruzzo entri in una situazione, più o meno lunga, di pubblica invisibilità, che nasce la proposta di creare tale museo «virtuale» in grado di rendere le molte e diverse collezioni conservate nei musei, se non direttamente fruibili, visibili, ed i musei aperti e visitabili attraverso la rete.

IL LABORATORIO DIDATTICO

Altro impegno è il Laboratorio didattico di restauro e manutenzione. Scopo del laboratorio è far partecipare la popolazione al lungo percorso di restauro e ripristino delle opere colpite, fare apprezzare il lavoro e le competenze dei restauratori e creare un centro di aggregazione e crescita culturale per i giovani.

 

Per informazioni chiamate Salvalarte 06 86268367 o scrivete a: arte@legambiente.eu

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