I Comuni della PiccolaGrandeItalia
Selva di Progno (Verona)
Descrizione:
Selva di Progno è un comune di 1.001 abitanti nel Parco Naturale Regionale della Lessinia. Le popolazioni che per prime occuparono queste zone furono di origine bavaro-tirolese (i Cimbri) che alla fine del XII secolo, grazie per concessione di un vescovo poterono colonizzare le montagne. Questi popoli parlavano una lingua di derivazione tedesca, il cimbro, lingua ancora parlata da parte della popolazione di Giazza. luoghi di interesse sonno : La contrada Campostrin è situata a 1254 metri s.l.m. nella zona della Lessinia orientale, alla testa della Val d’Illasi, ai piedi delle Piccole Dolomiti e ricade all’interno del territorio del Parco Naturale Regionale della Lessinia. Attualmente, sebbene lo stato di conservazione del complesso è notevolmente compromesso, è comunque oggetto di interesse di numerosi studiosi, proprio per l’importanza storico-architettonica che riveste. È un esempio architettonico caratteristico del sistema abitativo dei Cimbri, gli antichi coloni bavaresi qui insediatisi a partire dall’XI sec. ed inoltre è l’unico nucleo rimasto raggiungibile esclusivamente attraverso mulattiere e sentieri, limitandone così la contaminazione. L’insediamento di Campostrin risale al XVI-XVII sec. ed è costituito da una schiera di edifici in pietra a sviluppo lineare composto da un “baito” (edificio per la produzione e stagionatura del formaggio), un porcile, sei stalle e due abitazioni. La Carbonara è collocata in un’apposita piazzola in località Teldari, poco sopra la strada che conduce all’abitato di Giazza. Ciò che rende unico questo luogo è la procedura che viene utilizzata per la costruzione della Carbonara che viene eretta con cinque bastoni di frassino posizionati in modo da formare un camino, dal quale uscirà il fumo. Si iniziano a collocare tutto intorno al camino i legni più corti, con la parte superiore verso il centro. La legna viene poi coperta con uno strato compatto di foglie e di terriccio. La combustione nella carbonaia avviene lentamente, inizia dall’alto e poi si propaga lentamente verso il basso. Questa operazione richiede dodici ore ma occorrono complessivamente ben 72 ore di lenta combustione anaerobica, sorvegliata giorno e notte. Quando non esce più fumo la legna è tutta carbonizzata e si può procedere alla scoperta della carbonaia. La Carbonara è collocata in un’apposita piazzola in località Teldari, poco sopra la strada che conduce all’abitato di Giazza. Ciò che rende unico questo luogo è la procedura che viene utilizzata per la costruzione della Carbonara che viene eretta con cinque bastoni di frassino posizionati in modo da formare un camino, dal quale uscirà il fumo. Si iniziano a collocare tutto intorno al camino i legni più corti, con la parte superiore verso il centro. La legna viene poi coperta con uno strato compatto di foglie e di terriccio. La combustione nella carbonaia avviene lentamente, inizia dall’alto e poi si propaga lentamente verso il basso. Questa operazione richiede dodici ore ma occorrono complessivamente ben 72 ore di lenta combustione anaerobica, sorvegliata giorno e notte. Quando non esce più fumo la legna è tutta carbonizzata e si può procedere alla scoperta della carbonaia. La contrada campostrin, la Carbonara e la Calcara, tutte nella frazione di Giazza, sono state oggetto della campagna Salvalarte di Legambiente.
Come arrivare:
In auto: autostrada A4 uscita Verona EST seguire indicazioni per Valpantena/Grezzana.



