I Comuni della PiccolaGrandeItalia
Chiusdino (Siena)
Descrizione:
Chiusdino è un comune di 1.923 abitanti. A poco più di trenta chilometri a sud-ovest della città, sulla direttrice viaria per Massa Marittima, su uno dei cocuzzoli delle Colline Metallifere, lontano da importanti vie di comunicazione, il territorio chiusdinese risulta interessato da un processo di antropizzazione precoce, che si fece costante e si incrementò soprattutto a partire dall'Alto medioevo. Chiusdino, è remota e la sua fondazione forse va collocata durante la dominazione longobarda in Toscana: i Longobardi penetrarono in Italia, fra il 568 ed il 569. A testimonianza della sua origine longobarda, rimangono a Chiusdino il suo stesso nome, in latino Cluslinum, che deriva da clusa, ed il titolo della chiesa matrice: san Michele Arcangelo, frequente negli insediamenti longobardi. Fino all' XI secolo, l'insediamento di Chiusdino poteva ricondursi al suo nucleo centrale, sulla sommità della collina, chiuso da una cinta muraria dal perimetro piuttosto breve, sulla quale si apriva una porta ancor oggi conservata. Montesiepi, a pochi chilometri da Siena, è da tempo chiamato San Galgano. Il complesso composto dall’Eremo o Rotonda di Montesiepi e dalle rovine della grande Abbazia Cistercense di San Galgano è uno dei più suggestivi che si trovano in Toscana. Solo nel 1926 fu effettuato un vero e proprio restauro conservativo, consolidando quanto restava del complesso abbaziale. Esisteva all’inizio una piccola chiesa; successivamente, fu edificato il corpo che fungeva da navata, e la chiesetta originale divenne il transetto dell’Abbazia. Edificata tra il 1182 ed il 1185 ove San Galgano infisse la Sua Spada nella roccia, la Rotonda di Montesiepi fu originariamente la Tomba del Santo, sepolto a nord della spada. . La leggenda narra che Galgano Guidotti la mattina di Natale del 1180 conficcò la sua spada in una roccia, vicino a Chiusdino, suo paese d’origine, per trasformare uno strumento di violenza in una croce per pregare. L'abbazia di Montesiepi e il suo eremo sono sati protagonisti della campagna Salvalarte di Legambiente.
Come arrivare:
In auto: Da Siena, SS 73 direzione Rosia, Frosini e Roccastrada arrivando al Bivio del Madonnino. Qui si prende a destra la SS 441 per Massa Marittima; dopo un paio di chilometri, si imbocca a sinistra la strada bianca che porta all’abbazia.



