I Comuni della PiccolaGrandeItalia
Pretoro (Chieti)
Descrizione:
Pretoro, piccolo centro originario dell'epoca romana e di tipico impianto medievale è situata sulle pendici orientali della Maiella e all'interno dell'omonimo Parco Nazionale. Il paese, caratteristico per le sue case costruite una sull'altra, per i suoi stretti vicoli e i tipici "sporti" scavati nella roccia, appare abbracciato alla montagna verde e bruna o bianca di neve. A breve distanza dal centro storico è presente una magnifica faggeta; a 10 minuti troviamo le piste da sci di Passolanciano, a 20 minuti quelle della Majelletta. Il paese è lambito dalle acque limpide e cristalline del fiume Foro la cui Valle presenta ambienti selvaggi e ricchi di biodiversità. Dal paese è possibile accedere a molti sentieri, alcuni, conducendo fino al fiume, lasciano intravedere fra la vegetazione i resti di grotte, case rupestri e mulini medievali, altri, inerpicandosi, permettono ai visitatori di raggiungere i luoghi più suggestivi (eremi, grotte, siti archeologici, rifugi del periodo del brigantaggio, antichi insediamenti agro-pastorali) e le più belle vette della Maiella (Monte Amaro 2793, Monte Acquaviva 2737, Cima Murelle 2596, Monte Focalone 2676, Monte Cavallo 2171.). Le origini del paese di Pretoro possono essere fatte risalire al periodo italico (VI-V sec. a.C.). Per quanto concerne la toponomastica, il nome "Pretoro" o "Preturo" deriverebbe dal nome "Praetorium" e caratterizzerebbe un punto di vigilanza del passaggio dalla vallata nella quale si avevano insediamenti della gente Peligna e avevano la loro sede i Frentani. L'attuale vecchio borgo medioevale è sorto intorno al 1600 dopo la distruzione del Castello di Pretoro, arroccato sull'estremità della roccia e denominato "Castrum Pretorii de Theti", allora presidiato costantemente da uno scudiero e 12 servitori. Bisogna notare come, sempre in questo periodo, l'insediamento maggiore sia stato trasferito dalla valle a monte. Nel secondo medioevo si hanno anche tracce del passaggio dei Francesi: il Santuario della Mazza, da loro costruito e adornato da un portale del secolo XIII, ne è sicura testimonianza (la sua facciata è chiaramente rivolta a nord-ovest, cioé verso la Francia). Pretoro in quel periodo partecipò alle crociate (XII secolo) con alcuni suoi uomini. L'attività artigianale dei Pretoresi era stata molto redditizia e costituiva la maggior fonte di ricchezza. Se andiamo ad analizzare la tipologia dell'economia pretorese tra la fine dell'ottocento e gli inizi del novecento, la dovremmo definire come prevalentemente "agricolo-pastorale", laddove l'agricoltura è essenzialmente basata sull'ulivo e la pastorizia è forte di ben diecimila capi di bestiame già nel primo dopoguerra. Soltanto dopo la fine della seconda guerra mondiale e la massiccia emigrazione Pretoro ha visto stravolta la sua economia e ha sperimentato una trasformazione dell'originario tessuto artigianale in industria.
Come arrivare:
Provenendo da Roma e Napoli: autostrada A24 (Roma - L'Aquila) - A25 (Torano - Pescara) uscita Scafa - Alanno. Proseguire in direzione Chieti - Casalincontrada - Guardiagrele - Pretoro Provenienza da Nord: autostrada A14 (Bologna - Taranto) uscita Pescara Ovest - Aeroporto. Proseguire per Chieti e, successivamente, per Guardiagrele (Fondovalle Alento) fino all'uscita per Pretoro (Fara Filiorum Petri, Passo Lanciano). Provenienza da Sud: autostrada A14 (Bologna - Taranto) uscita Pescara Sud - Francavilla. Proseguire per Guardiagrele - Bocca di Valle (Fondovalle Foro) fino al bivio per Pretoro.



